Il carcere degli innocenti

Seconda parte del servizio sull’emergenza carceri nel nostro paese. Il carcere degli innocenti racconta di quei bambini, con età inferiore ai tre anni, che vivono in cella con le loro madri detenute. Un triste fenomeno italiano che porta infanti a trascorrere i loro primi importantissimi anni di vita nell’ambiente carcerario.

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Dignità reclusa

Di recente ho scritto per il mensile Buone Notizie Bologna una serie di articoli sulla situazione delle carceri in Italia. Un viaggio a 360 gradi nel mondo visto dietro le sbarre. Il primo servizio intitolato Dignità reclusa racconta la situazione degli adulti detenuti nelle prigioni italiane ed il grave fenomeno dei suicidi.

Posta su Facebook l’invito per un party e poi uccide i genitori

Succede a Port St. Lucie, Florida, dove il 17enne Tyler Hadley, attualmente rinchiuso nel carcere minorile di Fort Pierce, è accusato di aver ucciso a martellate i propri genitori e di aver organizzato un party la sera stessa, nascondendo i cadaveri nella camera da letto. L’invito postato su facebook è stato accolto da ben 60 ragazzi i quali, ignari di tutto, hanno festeggiato  per tutta la notte fino a che l’arrivo della polizia, avvisata dai vicini disturbati per il troppo rumore, non ha posto fine alla festa. Gli agenti però non si sono accorti del duplice omicidio. Il ritrovamento dei cadaveri e dell’arma del delitto è avvenuto solo qualche ora più tardi in seguito ad una perquisizione dettata da una chiamata anonima. Quando gli agenti sono ritornati nella casa, il giovane Tyler, stando a quanto riferito dal portavoce della polizia, era in preda al panico e ha riferito che i suoi erano fuori città.

In seguito a questo macabro fatto si è subito aperto il dibattito su facebook, dove gruppi e pagine dedicate a Tyler Hadley si interrogano se sia lui effettivamente l’omicida. E ognuno, immancabilmente, esprime il proprio parere. C’è chi lo considera innocente e vittima di un sistema, chi invece lo accusa e condanna il gesto insensato. Senza dubbio i commenti più caustici sono quelli di coloro che apprezzano il gesto compiuto dal 17enne, richiedendo a gran voce ” PARTYING PARTYING! YEAH! PARTYING PARTYING! YEAH! FUN FUN FUN FUN!”

Il social network come piattaforma multimediale per inviti a feste, eventi e manifestazioni, ma anche il social network come pubblica piazza di accusa, difesa e inumana brutalità.